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| Passo dello Stelvio Giovedì 11 Maggio ore 17:40 |
giovedì 11 maggio 2017
Passo dello Stelvio
lunedì 10 aprile 2017
venerdì 17 marzo 2017
L'ultima neve
venerdì 3 marzo 2017
mercoledì 15 febbraio 2017
giovedì 2 febbraio 2017
mercoledì 1 febbraio 2017
Marcialonga 2017 - Il racconto
Il dubbio sulla scelta degli sci mi ha tormentato fino all'ultimo... alla fine "è andata" per gli SkiTrab Duo Skin, con le pelli di mohair rosse da allenamento.
Lo skiman di Nones mi ha convinto a paraffinarli con Optiwax, un prodotto importato dalla Finlandia (leggi i suggerimenti di Carlo Brena in "SkiTrab Comp Duo Skin" del 16 Dicembre). A prima vista sembra un nastro adesivo per imballi. Lo stendi lungo tutta la soletta, ci passi sopra con un ferro da stiro... lentamente... per dare il tempo alla paraffina di passare dal nastro alla soletta, strappi il nastro e dai una spazzolata alla soletta. Tre minuti e... 25 euro passano dalle tue tasche a quelle di Nones.
Non ho mai pensato "chi me l'ha fatto fare di usare le pelli...". Ho avuto la tenuta che mi serviva in "alternato" e una discreta scorrevolezza in "passo spinta".
Per supportare la scelta delle "pelli" e della "cura" Optiwax ho fatto una stima dei km che ho percorso in passo alternato, in passo spinta e in altri stili più o meno definibili (i.e. spina di pesce, Bepi di Rialto, nave del deserto...), il risultato é in questa tabella:
Non mi sono mai veramente fermato ai punti di ristoro, ho sempre cercato di afferrare "al volo" cibo e bevande dai vassoi del personale di servizio sulla pista. Ho mangiato solo biscotti e cioccolato fondente e ho bevuto solo acqua, the e caffè.
Poco dopo avere superato Mazzin due volontari della Croce Rossa consigliavano di togliere gli sci prima di una discesa "pericolosa". Mi sono lasciato convincere, ma vedere molti concorrenti sfrecciare indenni mentre io perdevo tempo a sganciare e riagganciare i miei Rottefella mi ha un po' demoralizzato.
La discesa di Moena, incubo dei pettorali dal 4000 in su, era presidiata dai volontari che la cospargevano di neve fresca al passaggio di ogni concorrente. Tutto è filato liscio. Ho avuto perfino l'impressione che la pista fosse più larga del solito.
Alla fine del rettilineo che si trova dopo l'abitato di Moena la pista passa sotto un piccolo ponte e piega verso destra. Qui devo registrare l'unica caduta della giornata:
In prossimità del ponte sono in coda a due ragazze italiane. Sotto il ponte il fondo è ghiacciato e degrada leggermente a sinistra verso la riva del torrente. La prima ragazza cade, la seconda cade sulla prima, entrambe scivolano verso l'argine liberando la parte destra del tracciato. Arrivo io convinto di passare ma non faccio bene i conti col ghiaccio e le raggiungo inesorabilmente. Mi scuso con le ragazze. La seconda mi risponde che può capitare.
Il tratto "cascata-Molina" è il più crudele dell'intera gara perché puoi quasi toccare i concorrenti che stanno risalendo in senso contrario dopo l'ultimo giro di boa.
Nel punto in cui sono più vicini hanno 4/5 km di vantaggio su di te ed è quasi impossibile non farsi sfiorare da pensieri cattivi. Tra questi il più ricorrente è "come trafiggere coi bastoncini il concorrente che non fa nulla per nasconderti che non vorrebbe essere al tuo posto...".
Ai piedi della salita finale ho tirato dritto senza sciolinare. Non potevo certo farmi spalmare klister rossa sulle pelli!
Ho stretto i denti su tutti i tornanti della salita, gli unici punti del percorso in cui gli sci tendevano a "scapparmi via". Sono arrivato in cima quasi sospinto dalle urla di incoraggiamento della gente.
Erano quasi le 16:00 quando ho fatto il mio ingresso sul rettilineo finale.
Ricordo queste cose: il sole, la voce dello speaker, il mio poco più che turistico double poling, la frase "mi sembri un po' stanchino" rivoltami dal fotografo appostato dopo l'arrivo e... il sorriso che gli ho restituito accompagnato mentalmente da un cordialissimo "vaffa".
sabato 28 gennaio 2017
Un giorno nel paradiso terrestre
Lo so, ti stai chiedendo se questo posto esiste davvero... il fatto é che qui, ora, non ne sono più così certo neppure io...
martedì 17 gennaio 2017
Ufficiale: la 44a Marcialonga partirà da Mazzin
Devo confessare che la notizia non mi ha lasciato del tutto indifferente... no, devo confessare che la notizia mi ha fatto piacere... no, per l'ultima volta, devo confessare che era la notizia che aspettavo e che ho fatto (mentalmente) un paio di capriole al messaggio di Carlo!
In estrema sintesi, per l'assoluta mancanza di neve il Comitato Marcialonga ha deciso di spostare il punto di partenza da Moena a Mazzin con una riduzione del percorso da 70 a 57 km (la "light" passerà da 45 a 33 km).
Clicca QUI o sul logo "Marcialonga" per maggiori dettagli.
Clicca QUI o sul logo "Marcialonga" per maggiori dettagli.
Queste tre righe sono soprattutto per me, così saprò dove guardare quando non ricorderò il mio numero di pettorale (5340), la mia griglia di partenza (11), l'ora di partenza della mia griglia (9:45) e, soprattutto, l'ora di partenza del bus da Cavalese (6:45).
Questa invece é la griglia completa, just in case.
domenica 15 gennaio 2017
Ray Kroc, campione di resilienza
A a proposito di cinema e di resilienza non perdetevi "The Founder", il film sull'incredibile storia di Ray Kroc, fondatore dell'impero "Mc Donald's.
Un film che é l'ennesima dimostrazione di come la realtà sia in grado di offrire storie che nemmeno i registi e gli sceneggiatori più creativi e geniali sarebbero in grado di inventare.
E siccome sono certo che alla fine vi verrà voglia di mangiarvi un hamburger, vi consiglio di scegliere una proiezione che vi permetta di raggiungere il più vicino "Mc Donald's" prima della mezzanotte.
mercoledì 11 gennaio 2017
E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa...
| Val Bregaglia vista dal Maloja |
Passo del Maloja, 11 Gennaio 2017, ore 11:00
E fino a pochi minuti prima eravamo là sotto, avvolti dal nulla...
venerdì 30 dicembre 2016
And the winner is...
Premesso che mi piace pensare che le nominations degli Oscar siano solo frutto del pensiero indipendente degli oltre seimila membri dell'Academy [?...] mi domando se costoro esprimano le proprie preferenze lasciandosi guidare da gusti personali e da emozioni del momento o se invece usino degli schemi predefiniti con parametri più o meno oggettivi...
Ma le curiosità non si fermano qui. Ad esempio, questa gente si accontenterà di guardare i film una sola volta in occasione delle mostre... li rivedrà più volte... magari da un dvd stando spaparanzata sui divani di casa... in sequenza diversa per non privilegiare gli uni rispetto agli altri... o che altro?
Un compito affascinante, senza dubbio, ma allo stesso tempo impegnativo e forse anche complesso in qualche misura.
Dico questo perché se dovessi stilare oggi una classifica dei film più belli che ho visto nell'ultimo mese non sono più tanto sicuro che al primo posto metterei Sully e, con tutto l'affetto e stima, Clint e Tom come miglior regista e miglior attore.
Ad esempio mi è piaciuto moltissimo Captain Fantastic (interpretato da un bravissimo Viggo Mortensen) che tratta il tema dell'educazione dei figli in modo molto originale e anti convenzionale (pressoché impossibile che raccolga consensi dall'elite americana che ha eletto presidente Donald Trump...).
Mi è piaciuto molto Florence, un film che definirei con l'ossimoro di "dramma comico", interpretato dal più bravo Hugh Grant di sempre e dalla "Signora del cinema" Meryl Streep. E alzi la mano chi è stato tradito una volta da Meryl Streep!
Infine ho visto Lion... un film tratto dal racconto autobiografico di Saroo Brierley dal titolo "A long way home" (titolo italiano "La lunga strada per tornare a casa").
Dico subito che se siete persone facili alla commozione e vi scoccia darlo a vedere in sala (i vostri vicini di poltrona sbirciano sempre nella vostra direzione quando fingete di sbadigliare...) questo film forse non fa per voi. Non vedevo una sala così commossa dal "Capitano mio Capitano!" dell'Attimo Fuggente... e, andando ancora più indietro nella storia del cinema, dai tempi del "Marcellino pane e vino" di Ladislao Vajda con Pablito Calvo, bravissimo come Sunny Pawar, interprete di Saroo bambino.
Insomma, che cosa volete che vi dica? Munitevi di un pacchetto di Kleenex e "al diavolo" i vostri vicini di poltrona e le mie nominations!!!
venerdì 16 dicembre 2016
SkiTrab Comp Dual Skin
Per chi come me avesse acquistato degli sci da "classico" con inserti in
"mohair" sulle solette e, sempre come me, fosse convinto che "con
questi tipi di sci non perderai tempo con paraffine, ferri da stiro,
spazzole, raschietti, trapani e altri improbabili accessori..." ecco una
breve e piacevole conversazione via email che ho avuto in questi
giorni con Carlo Brena, Direttore della rivista SciFondo.
Buongiorno Carlo,
ho 67 anni, sono appassionato di sport e di sci di fondo in
particolare.
Di recente ho acquistato un paio di SkiTrab Duo Skin che per vari
motivi non ho ancora avuto occasione di provare.
Nell'attesa, anche dopo qualche chiacchierata con amici fondisti, ho
maturato alcune curiosità sull'uso corretto delle pelli che nessuna
ricerca web è riuscita finora a soddisfare in pieno.
Mi riferisco in particolare a trattamenti preventivi delle pelli con
spray anti-zoccolo, alle procedure per la loro corretta sostituzione e
per la loro conservazione al termine dell'utilizzo.
Se non mi è sfuggito qualche articolo al riguardo sui numeri di
SciFondo delle passate stagioni, non crede che questo possa essere un
bel tema da trattare visto anche il crescente interesse del mercato per
questo tipo di solette?
Ovviamente le sarò grato per qualsiasi dritta "estemporanea" mi
potrà dare in attesa di eventuali articoli più specifici sulla nostra
bella rivista.
Grazie in anticipo per l'attenzione.
Qui la gentile risposta di Carlo Brena:
Buongiorno Maurizio, il tema è estremamente interessante e potremmo affrontarlo in una
delle prossime puntate.
Intanto diamo alcune risposte alle tue domande: diciamo che la manutenzione e preparazione degli sci da fondo con
pelli si ispira a quella che da tempo si fa nello scialpinismo ovvero si
utilizza una paraffina dura da passare sulle pelli così da
velocizzarle.
In commercio esistono anche sostanze specifiche (anche spray)
antighiaccio che riducono la possibilità che si crei lo zoccolo e al
tempo stesso velocizzano la fase di scorrimento quando le pelli toccano
la neve.
Numerose aziende si adoperano per sviluppare la propria soluzione.
Per esempio MasterWax con la sua applicazione a rullo, è una ottima
soluzione, passando lo sci da punta a coda, pelli comprese.
http://www.masterwax.it/
Dalla Finlandia l'azienda Optiwax suggerisce l'uso del suo nastro:
qui il video per l'applicazione con sciolina HF a caldo.
Infine, per la sostituzione delle pelli suggeriamo un procedimento
artigianale ma funzionale:
scaldare con il phon a temperature non eccessive 150/200° ad una
distanza di 15-20 cm e levare la pelle, prima della successiva
applicazione pulire il canale da residui di pelle e poi sempre scaldando
la colla si va a mettere la pelle nuova.
Spero di averle dato buoni consigli
Questa invece é la mia successiva email di ringraziamento:
Grazie Carlo, per la tempestività e per la completezza.
È tutto chiaro.
Se poi ha anche qualche suggerimento per guarire da un dannatissimo "colpo della strega" gliene sarò eternamente grato... :-))
Un caloroso saluto e un buon weekend (a lei che può...)
sabato 3 dicembre 2016
Preparatevi all'impatto!
Capisco di aver visto un bel film quando, uscendo dalla sala, alla domanda "Lo vorresti rivedere domani?" mi rispondo "SI".
Sully l'ho visto ieri sera e ho già una gran voglia di rivederlo...
E tanto vale che ve lo dica subito: per me Oscar per il miglior film, miglior regia (Clint Eastwood, il mito...), miglior attore protagonista (Tom Hanks, il mio preferito) e miglior attore non protagonista (Aaron Eckhart).
Un paio di consigli per chi andrà a vederlo: non alzatevi dalla poltrona finché non sono passati tutti i titoli di coda e... prendete una camomilla prima di andare a dormire...
giovedì 17 novembre 2016
San Livigno
mercoledì 2 novembre 2016
lunedì 31 ottobre 2016
Fenomeni
La biondina sulla destra ha compiuto 99 (novantanove) anni il 22 Ottobre 2016.
Ieri con la sua assistente si é fatta i 344 scalini della Madonna del Bosco in poco meno di 19 minuti.
Dovresti allenarti di più... mamma!
sabato 29 ottobre 2016
Berbenno
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| Traccia Strava con salita da Ponte Giurino e discesa da S. Omobono |
Dico solo che esattamente un anno fa avevo fatto il Berbenno in 22' 47", stamattina l'ho fatto in 31' 39", quasi 9 minuti in più per una salita di 6,1 km.
Onesto... sono salito "prudente" perché pensavo che da Berbenno saremmo proseguiti per Blello, Brembilla, Laxolo e ancora Berbenno, invece siamo scesi subito a S. Omobono e siamo "volati" a casa. Bene così.
Resta il fatto che 22' e 47" oggi non li avrei fatti neppure in moto...
P.S.
Per rispondere al commento di Vincenzo ho rilevato distanze, tempi e medie su tre segmenti del percorso. Ecco i risultati:
P.S.
Per rispondere al commento di Vincenzo ho rilevato distanze, tempi e medie su tre segmenti del percorso. Ecco i risultati:
lunedì 24 ottobre 2016
Selvino
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| La traccia Strava dell'intero percorso |
Un
tentativo per convincerci a salire da Nembro l'aveva fatto mentre
attraversavamo il centro di Brembate: "il vero Selvino si prende da
Nembro...!!!" aveva urlato Giuseppe continuando a pedalare in testa al
gruppo. Poi si era girato come per raccogliere un "unanime consenso".
Noi
invece avevamo fatto finta di niente, un po' come quegli studenti che si
chinano a raccogliere la penna quando la prof di matematica inizia a
interrogare...
Tanto è bastato per superare lo svincolo di Almenno e per infilarci zitti zitti sulle "montagne russe" di Ubiale Clanezzo. Ormai il Selvino lo potevamo prendere solo dal "dolce" versante di Fonte Bracca...
Tanto è bastato per superare lo svincolo di Almenno e per infilarci zitti zitti sulle "montagne russe" di Ubiale Clanezzo. Ormai il Selvino lo potevamo prendere solo dal "dolce" versante di Fonte Bracca...
Che poi, con la deviazione a sorpresa verso gli strappi di Pratomano e Stabello (vedi i due "cornetti" ai km 30-33), tanto "dolce" non ci è proprio sembrato.
Morale: nessuno si illuda di farla franca con la prof di matematica...
mercoledì 19 ottobre 2016
Il Lombardia di SMS Santini
Se andate all'outlet SMS Santini di Lallio e provate la maglia celebrativa della 110^ edizione del Giro di Lombardia... fate attenzione perché non riuscirete più a togliervela di dosso...
mercoledì 12 ottobre 2016
Screenshot
"Screenshot" (o "snapshot") è un termine anglosassone usato per indicare la fotografia istantanea dello schermo di uno smartphone o di un
tablet (é possibile ottenere un'istantanea anche dello
schermo di un computer ma non è di questo che voglio parlare ora).
Lo
screenshot si ottiene premendo una combinazione di tasti diversa a
seconda che abbiate tra le mani un iPhone/iPad (Apple) o uno
smartphone/tablet dotato di sistema operativo Android (ad esempio un
Samsung).
In
tutti i casi lo screenshot produce una normale fotografia (accompagnata dal classico rumore) che finirà nell'Album (Apple)
o nella Galleria (Android).
Vediamo come fare nei due casi:
Apple
Fino a qualche giorno fa gli utenti Apple facevano uno screenshot sui loro iPhone e iPad premendo in sequenza i tasti "Power+Home".Dopo l'installazione di IOS 10.0.2 (l'ultima versione del sistema operativo Apple per dispositivi mobili) i tasti sono sempre gli stessi ma li dovrete premere contemporaneamente. Non chiedetemi chi ha avuto questa brillante idea...
Android (es. Samsung)
Data la varietà di smart/tablet dotati di sistema operativo Android la combinazione di tasti necessaria per fotografare lo schermo può cambiare da "Volume meno+Power" (frequente con Android 4.0) a "Home+Indietro" o, come nel caso di Apple, a "Home+Power".
Insomma, provate... e cercate di capire qual'è la combinazione giusta per i vostri dispositivi mobili. Dopo di che sarò grato a chiunque si prenderà la briga di inviarmi uno "straccio" di commento indicando il modello del suo smart/tablet e la combinazione funzionante.
martedì 11 ottobre 2016
Manna
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| Clicca sulla foto per attivare la "Real Time Cam" |
Ieri mattina Livigno si è svegliata sotto una leggera spolveratina di manna...
Clicca sulla foto o QUI per vedere la situazione in tempo reale.
lunedì 10 ottobre 2016
Miragolo
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| La traccia Strava del tratto centrale |
Il giro (in bici) del sabato con Giuseppe & Co. non è mai una
passeggiata: non finisce mai prima di 90 km e c'è sempre una salita a dare un senso alla giornata.
Sabato
scorso è toccato al "Miragolo", un'arrampicata di 9,5 km sul
versante destro della val Brembana, con un "attacco" che secondo le tracce ufficiali inizia
all'altezza del secondo ponte di Zogno.
Chi
si è preso la briga di misurare le pendenze e di pubblicarle sul web dice che il Miragolo ha un dislivello di poco meno di 650 metri, una pendenza
media del 6,6% e massima del 10%...
Io,
che ero vestito più per un trekking in Alaska che per una pedalata in
val Brembana, ho capito fin dai primi metri che non era giornata, quindi ho messo il 30x27 e mi sono messo in difesa, una difesa che neanche il Milan di
Rocco nel '63...
Sergio
non conoscendo la salita ha preferito farmi compagnia, ed è salito senza versare
una goccia di sudore.
Giuseppe e Vincenzo invece, che se l'erano studiata metro per metro, sono andati in fuga al primo tornante e li abbiamo rivisti in cima, al bivio di Miragolo San Marco.
Ero troppo stanco (e fradicio) per chiedere chi dei due l'avesse spuntata, e quindi non vedo l'ora di leggere i loro commenti qui
sotto...
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| Sosta caffé a Rigosa (fonte: Google Maps) |
giovedì 6 ottobre 2016
I sospetti dell'inseparabile Ennio
Ieri, tornando da un "pellegrinaggio" al negozio di Giacomo Zaupa con Carlo, Tino e l'inseparabile Ennio, tra scambi di barzellette e riflessioni serie Ennio ci ha raccontato di quella volta che, dopo aver pagato il pedaggio a un casello autostradale, s'é accorto, quando ormai aveva superato la barriera, che il resto ricevuto dall'esattore, meglio noto come "l'omino", era sbagliato: mancava 1 euro.
A
quel punto, dopo aver girato mentalmente la scena del ritorno a piedi al casello, della penosa discussione con l'omino e dei
clacson degli automobilisti inferociti in coda, d'accordo con la sua consorte aveva deciso di
lasciar perdere e di tirar dritto.
Col tempo però quell'episodio si era insinuato nel suo cervello, tanto che alla fine gli aveva fatto maturare il sospetto che non si fosse
trattato di un semplice errore ma di una vera e propria truffa. Una truffa che il "furbetto" di turno, forse ispirato dal proverbio di origine anglosassone "take care of the pence and the pounds will take care of themselves", metteva volontariamente in atto ai danni
dei clienti per arrotondare il proprio stipendio.
E siccome "un indizio é un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi fanno una prova" (cit. Agatha Christie) ieri Ennio la "prova" l'ha avuta proprio dal sottoscritto:
- casello diverso (Tangenziale Est di Milano barriera di Agrate, nel mio caso)
- tecnica dell'esattore identica (numerose monete di resto e auto in coda al casello)
- "trattenuta" di 20 centesimi la prima volta e di 50 centesimi la seconda.
Ora, metteremmo la mano sul fuoco per la maggior parte delle persone che fanno questo lavoro, ma qualche dubbio sull'etica di alcune di queste, piuttosto che sulle loro capacità contabili, permetteteci di averlo....
domenica 2 ottobre 2016
Il Tirannosauro
Non
sono mica sicuro che la foto qui sopra renda giustizia alla reale pendenza
(18%) di questo tratto di salita che porta al valico di Valcava...
Fatto
sta che ieri mattina mentre pedalavamo in sella alle nostre bdc all'altezza della casa che vedete sulla
destra Vincenzo mi ha urlato: "il tratto più duro inizia tra un chilometro
dopo una curva a destra!". Di riflesso ho lanciato un'occhiata al pacco
pignoni: la catena era sulla corona più grande da una vita (il 27); ho rialzato la testa e... con lo stesso stato d'animo di chi si vede sbucare un tirannosauro da dietro la curva gli ho detto: "oooh ca##o... e questo
cos'è?"... e poi: "sei sicuro? perché se tra un chilometro c'è un tratto
più duro di questo giuro che torno indietro...!!!".
sabato 1 ottobre 2016
Ne valeva la pena?
Provo sempre una grande emozione quando vedo passare una gara ciclistica, come del resto capita a tutti gli appassionati di ciclismo.
E' un fenomeno curioso se ci pensate, ti muovi in anticipo per evitare la chiusura delle strade, cerchi il posto migliore e aspetti. A volte aspetti parecchio perché ti basi sempre sulla media più elevata e magari quel giorno i corridori non ne avevano tanta voglia.
Ma é bello anche passare il tempo ad osservare... le varie forme di umanità: sono sempre più numerosi gli uomini delle donne e, tra questi, i pensionati. Arrivano in sella alla loro specialissima, acquistata con una parte di liquidazione e si guardano intorno per trovare un posto sicuro dove appoggiarla. Non sono mai del tutto tranquilli, due parole e uno sguardo alla bici...
Intanto il posto incomincia ad affollarsi e là dove c'era una bici adesso c'é un mucchio selvaggio e magari nel frattempo é volata qualche parola grossa... (senso di appartenenza e umana comprensione scarseggiano quando c'é di mezzo l'incolumità di un pezzo di carbonio...).
Poi inizia il movimento delle staffette, ci sono quelle accreditate e quelle che approfittano della situazione per darsi un tono.
E non manca mai il furgone che ti vende cappellino, borraccia e ombrello (chissà poi perché un ombrello...) tutto a 5 euro e non avete idea di quanta gente abbocchi.
E' un fenomeno curioso se ci pensate, ti muovi in anticipo per evitare la chiusura delle strade, cerchi il posto migliore e aspetti. A volte aspetti parecchio perché ti basi sempre sulla media più elevata e magari quel giorno i corridori non ne avevano tanta voglia.
Ma é bello anche passare il tempo ad osservare... le varie forme di umanità: sono sempre più numerosi gli uomini delle donne e, tra questi, i pensionati. Arrivano in sella alla loro specialissima, acquistata con una parte di liquidazione e si guardano intorno per trovare un posto sicuro dove appoggiarla. Non sono mai del tutto tranquilli, due parole e uno sguardo alla bici...
Intanto il posto incomincia ad affollarsi e là dove c'era una bici adesso c'é un mucchio selvaggio e magari nel frattempo é volata qualche parola grossa... (senso di appartenenza e umana comprensione scarseggiano quando c'é di mezzo l'incolumità di un pezzo di carbonio...).
Poi inizia il movimento delle staffette, ci sono quelle accreditate e quelle che approfittano della situazione per darsi un tono.
E non manca mai il furgone che ti vende cappellino, borraccia e ombrello (chissà poi perché un ombrello...) tutto a 5 euro e non avete idea di quanta gente abbocchi.
Il tipo del furgone va "in fuga" prima che parta la corsa ed é perennemente inseguito e rimproverato dalle prime pattuglie di Polizia che... uno, vorrebbero vedere la strada sgombra... due, vorrebbero poter guadagnare anche loro tutti quei cinque euro...
Un'auto dell'organizzazione che diffonde notizie sulla corsa fa intuire che l'attesa é quasi finita.
Ma ecco il camper della Rai... ed é un tripudio di foto manco fosse la Papa-mobile.
Ma ecco il camper della Rai... ed é un tripudio di foto manco fosse la Papa-mobile.
Poi é la volta delle moto della Polizia che rasentano i due lati della strada per fare spazio ai corridori.
Il rombo dell'elicottero Rai per le riprese aeree si fa sempre più vicino... adesso é proprio sopra di noi e tutti a fare "ciao" con la manina.
C'é chi fa un estremo tentativo per chiamare casa e dire di girare su Rai Sport che "forse mi vedete", ma quassù non c'é verso di prendere neppure una misera "Edge"...
Il rombo dell'elicottero Rai per le riprese aeree si fa sempre più vicino... adesso é proprio sopra di noi e tutti a fare "ciao" con la manina.
C'é chi fa un estremo tentativo per chiamare casa e dire di girare su Rai Sport che "forse mi vedete", ma quassù non c'é verso di prendere neppure una misera "Edge"...
La folla si agita e questa volta é per un motivo serio: c'é la moto Rai per le riprese da terra che sale lentamente quasi zigzagando. Il cameramen é seduto al contrario e sta riprendendo i primi tre corridori che pedalano letteralmente "sotto di lui".
Si alzano urla, incitamenti, battimani... "vaiii!!!" "braviii...!!!". Non si sa chi siano ma poco importa, chi pedala su queste pendenze a 20-25 all'ora dev'essere bravo per forza!
Tre minuti e arriva il gruppo... e l'eccitazione arriva a fondo scala. Ognuno cerca di individuare i "preferiti" per incitarli al massimo delle proprie energie e c'é un abisso di colori, di suoni e di emozioni tra queste manifestazioni di apprezzamento e quelle cui purtroppo ci stiamo abituando nel frequentare i social network...
Stanno già passando le ammiraglie, coloratissime. Sui tettucci trasportano "gioielli"... sono le bici dei corridori, bellissime e altrettanto colorate.... e alzi la mano chi in questi casi non pensa "perché non ne cade una davanti a me...".
Passano gli ultimi corridori, sempre più isolati ma applauditi e incitati come i primi. Chissà se servirà a spingerli oltre il Berbenno, Sant'Antonio Abbandonato e il Selvino...
Saranno trascorsi non più di 10 minuti dal passaggio dei primi ed é già tutto finito. Ognuno ha qualcosa da raccontare: "Aru? io non l'ho visto bene"... "venivano su col 40x27"...
Ma se ci muoviamo riusciamo a vedere l'arrivo in TV, che sarebbe il
degno coronamento della giornata dopo averli quasi toccati in cima alla
Valcava.
E allora... un controllo alla "specialissima" dopo averla estratta dal groviglio, su la zip del giubbino windstopper, una stretta al casco e allo strap dei guanti, un sorso d'acqua dalla borraccia, una sistematina al "fondello"... e giù per la discesa che qui é "dura" tanto quanto la salita...
Ne valeva la pena? Non so... voi che ne dite?
| Damiano Caruso (primo al valico di Valcava) |
Tre minuti e arriva il gruppo... e l'eccitazione arriva a fondo scala. Ognuno cerca di individuare i "preferiti" per incitarli al massimo delle proprie energie e c'é un abisso di colori, di suoni e di emozioni tra queste manifestazioni di apprezzamento e quelle cui purtroppo ci stiamo abituando nel frequentare i social network...
Stanno già passando le ammiraglie, coloratissime. Sui tettucci trasportano "gioielli"... sono le bici dei corridori, bellissime e altrettanto colorate.... e alzi la mano chi in questi casi non pensa "perché non ne cade una davanti a me...".
| L'ammiraglia CCC con bici "Guerciotti" |
Saranno trascorsi non più di 10 minuti dal passaggio dei primi ed é già tutto finito. Ognuno ha qualcosa da raccontare: "Aru? io non l'ho visto bene"... "venivano su col 40x27"...
| Fabio Aru alle spalle di Igor Hernandez |
| Esteban Chaves, il vincitore |
Ne valeva la pena? Non so... voi che ne dite?
venerdì 30 settembre 2016
Perseverare é umano, diabolico é arrendersi
"Questo libro é una celebrazione delle capacità umane. Di comparirci non me l'aspettavo proprio, però mi fa molto piacere. Non tanto perché racconta gran parte della mia vita d'atleta e delle mie imprese su Everest, Kilimanjaro e Aconcagua, ma soprattutto perché ho sempre sostenuto anch'io gran parte delle cose che vengono spiegate qui. Senza volontà, senza impegno non si va da nessuna parte. Una volta questa era una lezione ben chiara, oggi lo é molto meno. Forse la gente ha disimparato a lottare, é rassegnata, passiva, specialmente i giovani..."
Tranquilli... non é il sottoscritto che parla... questo é uno stralcio della prefazione del secondo libro di Pietro Trabucchi "Perseverare é umano". Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport".
L'autore é Bruno Brunod: due volte campione mondiale di skyrunning, record mondiale di salita e discesa del Cervino, Aconcagua, Monte Rosa e Kilimanjaro, e più veloce salita al Campo 3 Everest North Face.
Io ho appena finito di leggerlo... fino alla pagina dei ringraziamenti e del "finito di stampare nel mese di Novembre 2015" (si tratta della nona edizione, la prima é di Gennaio 2012) e già sento un irresistibile desiderio di correre in libreria ad acquistare il primo della serie.
mercoledì 28 settembre 2016
ETA (Estimated Time Of Arrival)
"Come in altri prodotti simili, gli ETA di Google Maps sono basati su una varietà di cose, a seconda dei dati che sono disponibili in una particolare area. Queste cose vanno dai limiti di velocità ufficiali a quelli raccomandati, come la velocità calcolata a seconda del tipo di strada, i dati della media storica su un certo periodo di tempo (a volte solo media, a volte in particolari momenti del giorno), il reale tempo di viaggio di utenti precedenti ed informazioni sul traffico in tempo reale. Alla fine si sovrappongono i dati provenienti da tutte queste fonti e viene fornita la migliore approssimazione possibile."
Ne deduco che Google non abbia ancora considerato i tempi che io e Carlo abbiamo fatto registrare ieri mattina in camminata nordica sul percorso Sancina-Campsirago...
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| Rilevazione "Strava" (a/r) di Martedì 27 Settembre 2016 |
| Stima Google Maps (solo andata) |
martedì 27 settembre 2016
Giro di Lombardia
Sabato 1 Ottobre si corre la 110.a edizione del Giro di Lombardia.
Se volete sapere tutto ma proprio tutto su questa attesissima edizione cliccate sul logo oppure QUI.
Nota di servizio: il passaggio dei ciclisti sulla Valcava é previsto tra le 14:20 (40 km/h) e le 14:45 (36 km/h).
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