venerdì 3 giugno 2016

Customer Orientation di Vodafone


Venendo meno per un momento alla finalità di questo blog segnalo un potenziale "raggiro" che potreste subire nel migrare un contratto di fonia da un operatore telefonico ad un altro.

Antefatto
  • Infostrada nell'ultima bolletta bimestrale comunica a mia madre un aumento del canone di fonia fissa: il canone passerà da 17 a 27 Euro/mese (o giù di li) a partire dal 1 Giugno 2016;
  • Dopo qualche riflessione decido di chiudere il contratto Infostrada e di passare a "Telefono Fisso" di Vodafone (naturalmente senza penali o costi di disattivazione da parte di Infostrada).
24 Maggio 2016
  • Mi reco al chiosco Vodafone con l'ultima bolletta Infostrada, col codice di migrazione, la copia della carta d'identità e del codice fiscale di mia madre; firmo dove serve e mi consegnano il telefono "Vodafone classic" con SIM provvisoria;
  • La portabilità del vecchio numero avverrà in 2-3 settimane, ma prima, entro 2-3 giorni, dicono che dovrei ricevere una telefonata da Vodafone per la conferma vocale del contratto;
  • Collego il telefono alla presa di corrente (non si tratta di un vero telefono fisso ma di un "cellulare fisso" con scheda SIM GSM) e, come promesso, il telefono funziona;
  • Dopo una settimana non ho ancora ricevuto la telefonata per la richiesta di conferma vocale; temo solo che il periodo di sovrapposizione tra il vecchio contratto Infostrada e il nuovo Vodafone si possa protrarre più del dovuto, per questo mi riprometto di tornare al chiosco appena possibile per avere notizie.
3 Giugno 2016
  • Ricevo una telefonata da un call center che mi propone un nuovo contratto adsl. Sto per mandare a stendere l'operatrice ma si tratta di un call center Vodafone e decido di approfittarne tirando in ballo la conferma vocale del contratto di mia madre;
  • L'operatrice, molto gentile e in un buon italiano, si offre di verificare lo stato della pratica ma dice "mi dovrebbe gentilmente fornire nome e cognome di sua madre, numero di telefono, etc. etc.";
  • Leggermente insospettito le dico di lasciar perdere, farò la verifica presso il negozio che ha preso in carico la pratica;
  • Mi risponde che facendolo ora con lei risparmierei tempo;
  • La signora sembra affidabile e cedo...;
  • Risponde che la pratica di mia madre è sospesa per mancanza della copia della carta d'identità;
  • Strano, ho consegnato la copia della CI all'impiegato del negozio;
  • Mi dà il numero fax della Vodafone di Roma e mi invita ad inviare un'altra copia della CI;
  • Chiede anche quale modalità di pagamento avevo scelto per il contratto. Rispondo "RID";
  • Dice che nel giro di 20' mi richiamerà l'addetto al "controllo qualità" per la conferma vocale, e che a lui dovrò comunicare anche l'IBAN del conto;
  • A questo punto credo di aver capito... e dopo aver chiuso la comunicazione chiamo il chiosco Vodafone e riporto la storia all'impiegato. Mi conferma che si tratta di un "raggiro" che i call center mettono in atto non appena "fiutano" un nuovo contratto in fase di attivazione. Per farla breve, se il cliente ci casca si ritrova con due telefoni, due contratti, due addebiti e tanto tempo da perdere per venirne fuori; mi raccomanda di rifiutare qualsiasi richiesta venga fatta dal fantomatico "controllo qualità" e mi invita a non fornire dati sensibili (come l'IBAN) via telefono, poi promette di verificare lo stato della pratica presso il supporto Vodafone;
  • Vado comunque in negozio per verificare di persona; mi confermano che non c'è alcun intoppo, tutto procede come previsto, la portabilità sarà completata mercoledì 8 Giugno;
  • Poco dopo, a casa, vengo raggiunto dalla telefonata del sedicente "controllo qualità";
  • Mi risparmia la fatica di capire se si tratti del vero o del finto controllo perché fa riferimento al precedente contatto con la "gentile signora" del call center;
  • Gli rispondo che ho avuto da Vodafone la conferma che tutto procede secondo quanto previsto e che non serve alcun intervento da parte sua;
  • Non oppone resistenza, mi risponde solo in modo seccato "se lo dice Vodafone...".
Conclusione
Ho imparato che non esistono sinergie tra i diversi canali di vendita dei servizi telefonici (negozi, call center e vendite online), al contrario... i canali, soprattutto i call center, ingaggiano lotte furibonde tra loro per strapparsi i potenziali clienti, e il tutto avviene nella più completa indifferenza dei loro responsabili. Un fantastico esempio di "customer orientation"...
Adesso attendo con curiosità l'8 Giugno e la prima bolletta Vodafone, nel frattempo non vedo l'ora di ricevere una telefonata da un call center, di qualsiasi operatore telefonico... meglio ancora se di Vodafone...

domenica 15 maggio 2016

Granfondo Internazionale Felice Gimondi

Percorsi e numero di concorrenti:
- Lungo (162 km): 873
- Medio (128 km): 1343
- Corto (90 km): 924

Le mie classifiche:
- Assoluta: 621/924
- Maschile: 585/854
- Categoria over 65 (M7+): 35/86

La volata per il 621° posto

Nell'ordine: colle del Pasta, colle del Gallo, Selvino

domenica 7 febbraio 2016

Marcialonga 2016 - Cos'é che mi spinge

Ecco la risposta alla domanda che era rimasta appesa al post qui sotto. Non giurerei sulle percentuali, sulle motivazioni invece credo di essere stato molto obiettivo.

Grafico realizzato con versione "mobile" di Microsoft Excel

martedì 2 febbraio 2016

Marcialonga 2016 - Senza virgole

Mi sto ancora chiedendo cos'è che spinge una persona di sessantasei e passa anni in discreta forma fisica ma con una preparazione specifica approssimativa ad attraversare con degli sci ai piedi settanta chilometri di neve marcia e di pozzanghere d'acqua a gambe larghe per la quasi totale assenza di binari spingendo solo con spalle e braccia ininterrottamente dalle nove e un quarto di mattina alle sette meno cinque di sera mandando giù di tanto in tanto improbabili miscugli di uva passa cioccolata pane salame biscotti zollette di zucchero formaggio spicchi d'arancia acqua tè e caffè...
Quando mi sarò dato una risposta scriverò sulla mia Marcialonga 2016, fino ad allora basti il resoconto cronometrico di Datasport.com.


venerdì 29 gennaio 2016

Marcialonga 2016 - La dote

Ecco che cosa avrò nella gambe e nelle braccia alla Marcialonga 2016.

In rosso la botta al sacro

giovedì 28 gennaio 2016

L'ultima buca


La leggenda della "buca" (alias "anello di Maloja") narra di un tracciato "allenante".
L'ultima persona da cui l'ho sentito dire, anche con una certa convinzione, è stato un signore/fondista, più o meno della mia età, stamattina al langlauf di Maloja.
Non c'è voluto molto per smontarlo, giusto il tempo di allacciarmi le scarpe da fondo: "non so che cosa ci troviate di tanto allenante in questa buca, é tutta discesa o salita e non c'è un tratto più lungo di 50 metri dove si possa sciare in passo alternato...".
Mi ha dato ragione.
Poi ho voluto dare alla buca un'altra possibilità... il fondo era ghiacciato e in tre o quattro punti affioravano perfino delle chiazze d'erba.
Una vera pena e... addio per sempre!
Avevo ancora tempo per rifarmi e qualche minuto dopo le 13:30 ero su quel tratto piano a valle del langlauf per una serie di ripetute in passo alternato e in passo spinta, curando tecnica e velocità.
Una vera goduria!
Alle 16:00 ho salutato l'Engadina. 
Domenica la Marcialonga di Fiemme e Fassa... si salvi chi può!

Il bel tratto pianeggiante a valle del langlauf di Maloja

Langlauf

La traduzione letterale di "langlauf" dal tedesco all'italiano sarebbe "sci di fondo", ma a noi piace attribuire al termine il significato più esteso di "caldo e accogliente locale dove gli appassionati di sci di fondo possono fare pipì/popò, depositare sci, borse, indumenti, spogliarsi, fare la doccia completamente gratis... e quando gli appassionati se ne vanno il locale rimane caldo e accogliente come prima del loro arrivo".

Una panoramica del langlauf di Maloja

martedì 26 gennaio 2016

Contagiri

Temperature in leggero aumento anche in Engadina. Per ora la neve sta tenendo bene ma se non succede qualcosa nei prossimi giorni temo che a breve... sarà "erba".
Ho girato sull'anello di Isola per ben 11 volte... e per non perdere il conto ho fatto una "tacca" col bastoncino sulla neve a bordo pista alla fine di ogni giro. 
Sembrerà banale... e invece l'ho trovato molto motivante. 
A un certo punto, mentre stavo per completare il decimo giro, si é materializzata una coppia di svizzeri che ciaspolava in neve fresca nei pressi del contagiri. Per un attimo ho temuto che stessero per cancellare il mio lavoro, poi per fortuna hanno cambiato direzione e io ho tirato un lungo sospiro di sollievo. 
Sinceramente non ce l'avrei fatta a ricominciare tutto daccapo...

Il contagiri


martedì 19 gennaio 2016

Cosa vuoi di più dalla vita?

Fare otto giri dell'Isola può risultare molto noioso ma quando hai il sole, il cielo e un binario da sogno cosa vuoi di più dalla vita...? Un lucano?

Vista dall'anello di Isola


venerdì 15 gennaio 2016

Sils e Silvaplana-Surley

Freddo, vento e binari coperti di neve su gran parte delle piste di Sils; quasi un sequel di mercoledì 13 a Maloja.
Buoni invece il sentiero nel bosco lungo il lago di Silvaplana e l'anello di Surley che ho violato per primo con un piacere quasi carnale.

Surley


mercoledì 13 gennaio 2016

Elasticità svizzera

L'anello di Maloja, noto anche come "la buca", secondo Strava misura 3,6 km mentre l'anello di Isola, sempre secondo Strava, ne misura 2,1.
A dar retta al bollettino piste dell'Engadina invece sembra che i due anelli misurino rispettivamente 4,8 km e 1 km.
Ho molto rispetto per gli Svizzeri specie quando si tratta di "precisione", ma in questo caso mi sentirei di dare ragione a Strava.



Montagne di neve e di moccoli

Oggi ho avuto la conferma che l'abbondanza di neve non è la condizione ideale per sciate memorabili, soprattutto a Maloja quando tira vento.
Non è ideale nel tratto di bosco verso Isola dove le raffiche di vento sganciano bombe di neve dagli alberi al tuo passaggio... e non lo é neppure a Isola dove il vento ricopre di neve i binari e per fare il giro dell'anello ti tocca battere passo dopo passo due chilometri di pista...
Ecco in estrema sintesi il film della mia giornata.
Ma chiudo con una nota positiva: ho incontrato Carlo nel langlauf di Maloja e l'ho trovato in ottima forma.



venerdì 8 gennaio 2016

Kudos per Celerina e Pontresina

E' arrivata un bel po' di neve in Engadina ma gli unici tracciati buoni per il "classico" restano ancora quelli di Celerina e Pontresina.
Oggi poi abbiamo trovato aperto anche il tratto che collega i due tracciati, anche questo in ottime condizioni. Insomma, sette euro e mezzo più che meritati per Willy & Co.

Pontresina: lato opposto al centro fondo

Il mio lavoro di oggi

giovedì 7 gennaio 2016

Quanti km saranno...?


Così evitiamo lunghe e penose ricerche con smartphones connessi in "EDGE"...

martedì 5 gennaio 2016

Ritorno a Celerina

Il riepilogo di Strava

Dopo tre settimane di anti dolorifici, di massaggi e di soffici divani... sono tornato sul "luogo del delitto".

Purtroppo il riposo forzato ha dilapidato gran parte dell'allenamento che avevo fatto da Ottobre a oggi:
- 300 km di nordic walking sulle strade e sui sentieri dietro casa
- 64 km sugli sci a Livigno nel weekend dell'Immacolata

Gli ultimi mesi dell'anno stanno diventando quasi una maledizione per il sottoscritto. Dovrò stare più attento nei prossimi 20/30 anni.

Nota: oggi ho indossato una giacca da fondo Craft senza tasche posteriori...

lunedì 14 dicembre 2015

Consigli per fondisti... neofiti


Non indossate giacche da ciclismo quando fate sci di fondo, ma se proprio non potete farne a meno abbiate cura di non infilare nelle tasche posteriori corpi solidi come chiavi dell'auto o simili... in caso di cadute all'indietro potreste farvi molto male al coccige... #@zz%!

sabato 5 settembre 2015

sabato 29 agosto 2015

Scalata dello Stelvio 2015

Valdidentro, Bormio Bagni Nuovi, Passo Stelvio, Valdidentro

Uno dei tratti più duri a 2 km dal Passo
(fonte: Fotostudio3)

Caos calmo al Passo

I tornanti del versante di Bormio
(foto scattata alle 13:00 durante la discesa)

domenica 26 luglio 2015

Le Sirene del Lario


Pare che i ciclisti in transito sulla Lecco-Bellagio in questi giorni vengano attratti da un irresistibile richiamo che li porta a scendere dalla bici e a tuffarsi nelle acque del lago...

domenica 12 luglio 2015

20a Traversata del Lario


Sono stato tra i primi a ritirare la sacca-gara al ritrovo di Mandello (punto d'arrivo della traversata), ho preso il primo Caronte insieme ad altri quattro concorrenti e sono stato il primo a sbarcare ad Onno (la riva di partenza). Alle 9:15 ero già in acqua a rinfrescarmi (caldo africano anche oggi) e a provare la tenuta degli occhialini.
Poi invece sono partito tra gli ultimi, complice anche la giuria che ha dato il "via" in leggero anticipo (alle 10:25) e in modo quasi impercettibile.
Comunque é andata meglio dell'anno scorso: l'ho fatta ancora quasi tutta a rana, senza sbattimenti e trovando una discreta coordinazione fin dall'inizio.
Stavolta ho impiegato 43 minuti e 7 secondi, quasi 2 minuti e mezzo meno dell'anno scorso ma a 25 minuti e passa dal vincitore, Federico Rusconi, classe 1994 (Federico... con un'inversione delle due ultime cifre saresti mio coetaneo... :-))

Riepilogo tempi delle mie "Traversate del Lario"


domenica 17 maggio 2015

Colnago Cycling Festival 2015


Splendida giornata con termometro che a mezzogiorno segnava 30 gradi.
Percorsi completamente rinnovati con altimetrie di tutto rispetto e viste mozzafiato.

Quest'anno il "medio" si è corso su 110 km per 1384 metri complessivi di salita. Il mio tempo 4h 4' 15" alla media di 27 km/h.

Curiosità: la granfondo, quella di 159 km, l'ha vinta Stefano Cecchini che ha tagliato il traguardo 4" dopo il sottoscritto...

sabato 21 febbraio 2015

domenica 25 gennaio 2015

Marcialonga 2015

Clicca qui per guardare il video dell'arrivo.
 (il primo che arriva é proprio il sottoscritto).

L'ultima volta che sono arrivato sul rettilineo finale di Cavalese era il 26 Gennaio 2003, ben 12 anni fa. 
Anche in quell'edizione (la trentesima) il percorso era stato accorciato a 60 km per la poca neve e io avevo impiegato 6 ore 25 minuti 19 secondi.

Oggi su una distanza di 57 km ho impiegato 5 ore 49 minuti 3 secondi, cioé 36 minuti e 16 secondi in meno (per 3 km in meno) rispetto al 2003. Che cosa vorrà dire...? Che oggi sono solo un po' meno "pippa" di 12 anni fa...?